Francesca Sassu

Vita nella Città – Cagliari aperta al mondo
Organizzatrice e fundraiser

Dal 21 aprile al 30 luglio 2017 i quartieri storici della città di Cagliari diventano palcoscenico di “Vita nella città - Cagliari aperta al mondo”, un progetto multidisciplinare e multiculturale prodotto da ASMED, Associazione Sarda Musica e Danza, e ideato e diretto dal regista Karim Galici. 8 laboratori aperti al pubblico, ai migranti e agli studenti, 2 giorni di spettacolo, più di 30 professionisti tra musicisti, danzatori, attori, organizzatori e docenti, 15 tra scuole e associazioni coinvolte nel territorio sono i numeri del grande evento urbano.
Il progetto è vincitore del bando MigrArti, emanato dal MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) e dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale), e si è classificato tra le prime 36 proposte del settore spettacolo su oltre 400 domande pervenute. ASMED è inoltre tra le uniche cinque realtà coreutiche italiane ad aver vinto il bando.
Accanto ad ASMED sono coinvolti: il Comune di Cagliari, che inserirà l’evento nel programma della manifestazione Cagliari Paesaggio; l’associazione Impatto Teatro; le associazioni attive nell'ambito dell'integrazione e dell'accoglienza ProMeSa, Save the Children Italia, Medio Jamaicano Associazione Culturale e la Cooperativa il Sicomoro; il Conservatorio G.P. da Palestrina, il Liceo Artistico e Musicale Foiso Fois, l'Istituto professionale per i servizi sociali Sandro Pertini, il Liceo Artistico Giovanni Brotzu di Quartu Sant'Elena, la Società Umanitaria - Cineteca Sarda, l’Orto Botanico di Cagliari, Spazio Musica, l’Associazione Afrodanza – Scuola di Danze Etniche, e l’Associazione studentesca Unica 2.0.
“Vita nella città - Cagliari aperta al mondo” nasce con l’intento di raccontare la città e tutti coloro che la abitano attraverso l’intreccio di diverse forme d’arte e la creazione di una rete di associazioni attive nell’integrazione multiculturale.
La città di Cagliari diviene dunque il centro di una riflessione che coinvolge non solo artisti professionisti, ma anche cittadini, studenti e migranti, in un percorso di formazione e creazione collettiva che intende unire diverse etnie e generazioni. Per tre mesi a partire da oggi, gli spazi urbani diventeranno luoghi di scambio e condivisione, con l’obiettivo di contribuire allo spettacolo finale che andrà in scena a fine luglio.
Per maggiori informazioni: www.vitanellacitta.it
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