Francesca Sassu

MEMORY REMIX
Curatrice e Manager Culturale
Che relazione esiste tra passato e presente, bianco e nero e colore, memoria e immaginazione? Queste domande hanno accompagnato le tre artiste, designer e digital storyteller ospiti di Memory Remix durante il loro soggiorno a Guspini.
Ospiti di CASA TERRA, un’antica dimora campidanese situata nel centro storico di Guspini e aperta al pubblico grazie alla sensibilità artistica dei proprietari Daniele e Fausto Pani, sono entrate in dialogo con la comunità locale attivando esperienze di scambio e condivisione, interrogando e risvegliando i ricordi e le storie degli abitanti per trasformarli e veicolarli in nuove forme.
La mostra finale del progetto Memory Remix presenta gli esiti di questa incursione nella cultura e nella memoria del territorio, attraverso lo sguardo di Chiara Caredda Eleonora Todde ed Enza di Lecce.

Chiara Caredda, (Sant’Antioco, 1992) giovane artista e fotografa ha invitato gli abitanti di Guspini a condividere i loro ricordi e rispolverare le vecchie foto tenute in un cassetto.

Dieci Pezzi di Voi e di Me, Chiara Caredda 2018

Dalle immagini ottenute, sottolineando con il colore dei piccoli dettagli, inserendo minuscoli oggetti da lei raccolti, o associando alle foto dei suoni, Chiara ha provato a far rivivere, con una sua personale rielaborazione, una memoria intima guspinese, fatta di relazioni, affetti e momenti speciali nella loro semplicità.

Dieci Pezzi di Voi e di Me, Chiara Caredda 2018


I suoi dieci lavori di collage, dal titolo “Dieci Pezzi di Voi e di Me”, animano le stanze e gli arredi di Casa Terra e sollecitano un dialogo tra realtà e immaginazione, in un’alternanza giocosa tra passato e presente.

Dieci Pezzi di Voi e di Me, Chiara Caredda 2018

Il materiale fotografico utilizzato da Chiara è stato gentilmente messo a disposizione da Fernanda Pinna, Maria Teresa Porcedda, Maria Itria e Vilma Laura Corda, Daniele e Fausto Pani.

Eleonora Todde (Cagliari, 1981) progettista sulla soglia tra arte visiva e design, ha approfondito alcuni aspetti della storia mineraria, disegnando due nuove collezioni di tappeti ispirate al territorio.
Attraverso un attenta ricerca, fatta di esplorazioni, interviste agli anziani del paese e letture di libri storici, si è concentrata sul cammino dei minatori pendolari, ovvero coloro che non si erano trasferiti a Montevecchio, ma ogni giorno percorrevano due ore di camminata dal paese di Guspini alla miniera.
Grazie alla collaborazione della cittadinanza, ha individuato una casa guspinese appartenuta a un minatore, e immaginando il momento del suo rientro a casa, ha osservato e registrato le ombre serali proiettate dalle architetture della casa sulla strada.
L’essenzialità di queste forme ha portato al disegno di una collezione di tappeti segnati da forme geometriche, dal nome “Teoria delle Ombre”, di cui sono in mostra 7 modellini in feltro in formato micro e un caso studio in formato ridotto.

Teoria delle Ombre, Eleonora Todde 2018
Teoria delle Ombre, Eleonora Todde 2018
Teoria delle Ombre, Eleonora Todde 2018


Solo in uno di questi è presente una particolarità data dalle lunghissime frange che l’artista ha usato per coprire la campitura nera, ovvero l’ombra nell’orario di ritorno a casa del minatore. Eleonora, in questo modo, ha voluto sottolineare quel momento, così prezioso ma al contempo così rigido nei suoi orari sempre uguali, regalandogli un senso di flessibilità e movimento.

Le Notti Minerali, Eleonora Todde 2018
Le Notti Minerali, Eleonora Todde 2018
Le Notti Minerali, Eleonora Todde 2018


Per disegnare la collezione “Le Notti Minerali” si è ispirata alle ombre proiettate dalle architetture e dalle piante di Casa Terra, che ha cristallizzato in forme molto simili a quelle dei minerali estratti nella miniera di Montevecchio: Galena e Blenda, e infine Salgemma, liberamente ispirato ai sali cristallizzati nelle pareti della Galleria Anglo Sarda.


Enza di Lecce (Matera, 1986) creatrice culinaria e fotografa di Travel & Food, durante il suo soggiorno guspinese, ha voluto conoscere da vicino non solo le ricette locali, ma anche i luoghi e i paesaggi dove sono state create, le mani, i visi e l’animo di chi le compone ogni giorno.
Durante le sue incursioni nelle case e nelle cucine di Guspini e gli incontri con negozianti e artigiani locali, ha preso ispirazione per l’invenzione di un nuovo piatto, frutto della contaminazione tra la cultura culinaria locale e la cucina creativa e vegana.

Work in progress "La Rosa di Elia", Enza di Lecce 2018
La Rosa di Elia, Enza di Lecce 2018
La Rosa di Elia, Enza di Lecce 2018


Il nome del piatto, “La Rosa di Elia”, vuole rendere omaggio all’ultima abitante di Casa Terra, Elia Pani, amante delle rose e assidua frequentatrice della Chiesa: la forma, infatti, è ripresa da quella del rosone della Chiesa di San Nicolò a Guspini. Gli ingredienti principali – fregola, zucca, zafferano, cardi, limone e noci – sono stati scelti con un’attenzione alla stagionalità e alla prossimità.

La Rosa di Elia, Enza di Lecce 2018
La Rosa di Elia, Enza di Lecce 2018
La Rosa di Elia, Enza di Lecce 2018


Il percorso di ricerca che ha portato alla composizione del piatto è diventato il soggetto di un racconto fotografico e video, realizzato in collaborazione con il fotografo e videomaker Caspar Diederik, founder del collettivo internazionale Storytravelers.

BIOGRAFIA ARTISTE
Chiara Caredda
Chiara Caredda nasce a Carbonia nel giugno del 1992. Cresce a Sant’Antioco e si trasferisce poi a Cagliari dove studia presso la facoltà di Lettere e Filosofia, nel corso triennale in Beni culturali, indirizzo storico-artistico.
Appassionata fin dall’adolescenza di arte e musica, fa il suo incontro con la fotografia durante un laboratorio scolastico. In breve la fotografia diventa la sua prima passione e nel 2014 frequenta la scuola di fotografia analogica di S’Umbra, a Cagliari. Nel 2015 diventa assistente di camera oscura e tiene alcune lezioni di tecnica fotografica e camera oscura.
Durante questi anni il suo stile fotografico prende forma e si definisce, caratterizzandosi principalmente per l’utilizzo della pellicola in bianco e nero e del collage analogico.
Negli ultimi anni ha partecipato a diverse mostre collettive e nel 2017 ha tenuto la sua prima personale, presso lo studio “Mezzopiano” di Cagliari.
www.chiaredda.wordpress.com

Eleonora Todde
Progettista e artista, consegue la laurea in Design - Progettazione artistica per l’impresa all’Accademia di Belle Arti di Brera e si specializza in Design e architettura d’interni al Politecnico di Milano. Il suo lavoro si confronta costantemente con la progettazione, sia essa architettonica, manifatturiera, artistica. In bilico tra tecnica e poesia, utilizza linguaggi e medium trasversali. Piccole serie o pezzi unici, performance, video, sculture o meri oggetti appartenenti al quotidiano, in ognuno di essi la matrice concettuale prevale e prevarica, diventando contenitori funzionali di storie, storie che vale la pena raccontare o inventare, in cui l’emozione e la riflessione indotta non è un accadimento consequenziale ma la sottotraccia vivida e presente che viene impiegata e plasmata come un materiale.
Nel 2016 è in mostra con il video di una performance per la mostra Quasi Segreti al Museo Poldi Pezzoli e con l’opera Hula Oops! per W.Women in italian design al Triennale Design Museum di Milano per la XXI esposizione internazionale, cataloghi della mostra entrambi editi dalla Corraini. Nel 2012 è presente alla mostra Ultrabody- 208 opere tra arte e design, allestita al Castello Sforzesco di Milano e pubblicata su catalogo edito da Corraini; selezionata da Como Contemporary Contest 2012 dell’assessorato alla cultura di Como; nel 2013 è presente a Milano ad Affordable Art Fair come Young Talents e ad Artefatto, iniziativa promossa dall’assessorato alla cultura di Trieste con il patrocinio del GAI e della BJCEM; Nel 2013 presenta la mostra personale Legàmi per il festival delle Culture resistenti Karel Music Expo; nel 2011 è in Basilicata per la mostra collettiva Rediviva, Altieri Contemporanea; nel 2010 la tesi di laurea Una momentanea eternità viene pubblicata sulla rivista Abitare international design magazine.
www.eleonoratodde.com

Enza di Lecce
32 anni, materana e fotografa Freelance di Travel&Food, Enza di Lecce è “disegnatrice” di ricette vegane e amante dell’ospitalità.
Laureata in economia con specializzazione in Hotel Management ho viaggiato e lavorato nel mondo degli alberghi in Italia, Inghilterra, Bulgaria, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Australia.
Da tre anni fa parte integrante del collettivo di artisti internazionali STORYTRAVELERS con il quale realizza video e librerie fotografiche per destinazioni di viaggio in tutto il mondo.
Le sue ricette vegane, rappresentate attraverso la fotografia, raccontano di un processo creativo che nasce dal momento in cui il mercante, il contadino o la signora della porta accanto raccontano dei propri prodotti e di ricette "segrete", e continua a svilupparsi attraverso lo studi di colori e sapori degli ingredienti locali che danno vita alla composizione del piatto e della sua atmosfera celebrativa.
www.enzadilecce.com

NOCEFRESCA
NoceFresca è una startup culturale di prossima costituzione, avviata da Francesca Sassu con l’obiettivo di attivare in Sardegna un programma di residenze artistiche internazionali attivo tutto l’anno e una serie di servizi connessi quali attività di formazione artistica extra accademica ed esperienze di turismo creativo.
NoceFresca vuole posizionare la Sardegna nel circuito della mobilità artistica internazionale, ridando vita a dimore private, strutture ricettive chiuse e immobili pubblici inutilizzati nei comuni rurali sardi individuati dall’impresa come interessanti per le loro potenzialità evocative.
MEMORY REMIX costituisce un primo test pilota, per il quale Guspini è stata la località prescelta.
NoceFresca si avvale della preziosa collaborazione di Giuseppe Murru (Ufficio Stampa), Michela Mari (Supporto alla Comunicazione) e Gigi Marras (web developer).
www.nocefresca.it

RINGRAZIAMENTI:
Un grazie speciale va alla famiglia Pani, che ha concesso gentilmente Casa Terra in previsione di farla presto diventare uno spazio dedicato all'arte e al design, e a tutti i cittadini e cittadine che hanno contribuito alla realizzazione delle attività svolte.

Promosso da
nocefresca

Con il patrocinio di
Comune di Guspini



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